Un amore chiamato tavola | Piccole Cose Imperfette
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Un amore chiamato tavola

Se c’è una cosa che amo fare è apparecchiare.
Per me vedere una tavola bianca che si riempie di piccoli dettagli e simmetrie è come una piccola magia.
Una cena per due o una tavolata ricca di piatti e pronta ad ospitare il caos di voci e bicchieri tintinnanti; una lenta e lunga colazione della domenica o un vassoio per una pizza davanti alla serie tv preferita. Non importa il numero di commensali o il momento della giornata, perché l’emozione rimane sempre la stessa.

Alla fine è un gesto che compiamo tutti i giorni, spesso in modo svogliato e inconsapevole, ma che, con pochi e piccoli accorgimenti, può cambiare completamente l’atmosfera della casa.

Certo, ci sono alcune regole fondamentali che andrebbero rispettate: “…tovagliolo, o sottopiatto al centro, una o due forchette da tavola a sinistra, un coltello da tavola a destra, bicchiere da acqua accanto alla punta del coltello…” ma la verità è che mi piace infrangere tutte le convenzioni e lasciarmi trasportare dall’ispirazione del giorno.
E così, ogni volta che vedo un piatto, un piattino, un bicchiere o qualsiasi altro genere di ammennicolo per la tavola non riesco a farne a meno.
Nella mia collezione i pezzi che amo più di tutti sono quelli vintage. Piattini spaiati frutto di una lunga ricerca tra mercatini e rigattieri. Pezzi unici e pregiati, ma anche riproduzioni di basso costo o ceramiche sbeccate.
Dato che questi piatti hanno colori e fantasie diverse, preferisco non arricchire di troppi dettagli la tavola e usare accessori quanto più semplici e dalle forme pulite. Come sottopiatto uso infatti un servizio completamente bianco di Villeroy&Boch, accompagnato dalle mie posate preferite Hannah di Sambonet. I tovaglioli sono tutti diversi tra loro, proprio come i piatti e sono in tela grezza di cotone con sfumature dal bianco al marrone e legati alle posate con un piccolo cuore in metallo come omaggio per i commensali. Sul tavolo nessuna tovaglia, perché amo vedere il piano in legno in tutti i suoi difetti.
Infine, per scaldare l’atmosfera qualche lucina a Led e delle timide primule.

Per completare una mise en place così manca solo una zuppa calda e fumante. Io vi consiglio quella di Zucca e Arancia del libro “Una tavola per tutti i giorni” di IKEA.

Crema di Zucca per 4 persone

(dal libro “Una tavola per tutti i giorni”)
1 kg di zucca pulita, tagliata a cubetti
2 cipolle
2 arance
1 pizzico di cumino
1 pizzico di sale
200 ml di panna acida (crème fraiche)
40 gr di semi di zucca
Olio di semi di mais q.b.
Acqua q.b.
PREPARAZIONE
Grattugia finemente la scorza delle arance. Spremi le arance e metti da parte il succo. Trita e fai rosolare le cipolle nell’olio di semi di mais con il sale, il cumino e la scorza delle arance.
Aggiungi i cubetti di zucca e copri con l’acqua. Fai bollire finché la zucca non è tenera. Aggiungi la panna acida e il succo di arancia e frulla per ottenere la giusta consistenza.
Tosta i semi di zucca in olio di semi di mais finché non diventano dorati e condisci con il sale.
Servi la crema con i semi di zucca e un filo di olio di semi di mais.
Brand materiali usati: piatti vintage, piatti bianchi Villeroy&Boch, piatti vetro lavorato CasaShop ,posate “Hannah” Sambonet, tovaglioli e bicchieri Coin Casa, lucine Led IKEA
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