Fuorisalone experience 2018 - pt.1 | Piccole Cose Imperfette
Fuori salone, fuoris alone2018, milanodesignweek, mdw, mdw2018, haydesign, sonos, wework, palazzo clerici, miniliving. built by all, maanons du monde, arredo, design, Miele
16123
post-template-default,single,single-post,postid-16123,single-format-standard,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

Fuorisalone experience 2018 – pt.1

Era da tempo che non riuscivo a gustarmi un fuori salone come quest’anno. Ovviamente avrei voluto vedere altre mille cose, ma tra il lavoro, la folla di gente e il caldo non sono riuscita a smarcare tutta la lunga lista di luoghi che mi ero prefissata.
In ogni caso, sarà che il tempo ci ha finalmente regalato delle giornate di sole quasi estivo dopo tanto grigiume, ma Milano mi è sembrata sfoggiare il suo vestito più bello e colorato, mostrandosi in splendida forma al pubblico internazionale.
Potrei tediarvi a lungo con le numerose novità che ho visto, ma mi limiterò a fare una selezione di ciò che mi ha maggiormente impressionato.

HAY DESIGN

Con oltre 1500m2 di esposizione nella storica cornice di Palazzo Clerici, il brand danese Hay, in collaborazione con Sonos e WeWork, ha fatto vivere ai visitatori un’esperienza unica. Le collezioni presentate hanno mostrato un modo di vivere la quotidianità e il lavoro in un ambiente dal design innovativo e curato. 

Lo stile nordico e la delicatezza dei colori sono stati ulteriormente esaltati dalla scelta della location espositiva e il contrasto tra la modernità del brand e la storicità del palazzo è stata la carta vincente. 

Per completare il concetto di better way of life, non poteva mancare la componente musicale: il Sonos One smart speaker concilia così la filosofia di Hay con il suo design, presentandosi in varianti cromatiche perfettamente coordinate ai prodotti.

MINI LIVING – BUILT BY ALL

L’iniziativa MINI LIVING, nata nel 2016 per concepire soluzione architettoniche creative, si è presentata quest’anno con un nuovo visionario concetto di vita. Frutto della collaborazione con lo studio di architettura londinese Studiomama, il progetto si basa sulla possibilità di personalizzare uno spazio di 15-20 m2 con molteplici soluzioni che rispecchino diverse personalità, trasformando le persone in veri e propri creatori attivi (built by all)

Nella prima sala è stato allestito un laboratorio in miniatura dove i visitatori hanno potuto cimentarsi nella progettazione di soluzioni abitative  tramite dei modellini, concependo così il proprio ambiente di vita ideale. 

Nel secondo invece sono state proposte 4 unità abitative nettamente in contrasto tra loro, ma accomunate dalle aree comuni come la palestra e la cucina 

MAISONS DU MONDE

Nel cuore pulsante del Brera Design District, il brand francese Maisons du Monde si è presentato al pubblico con delle nuove freschissime collezioni. 

Lungo i due piani dello showroom  una continua alternanza di stili e ambienti contrastanti ha fatto vivere al visitatore un viaggio attraverso mondi diversi, percorrendo non solo  ambienti domestici, ma anche molti  spazi dedicati alle attività commerciali (Maisons du Monde si è infatti aperta 7 anni fa al mondo del BtoB).

Molto curata la scelta cromatica, dal gusto elegante e contemporaneo, oltre alla complessa ricerca di effetti materici con l’inclusione di materiali preziosi come pelle, madreperla, marmo e legni grezzi. 

MIELE 

Nello spazio di Miele è andato in scena un vero e proprio spettacolo attraverso una scenografia di forte impatto e una regia impeccabile; un esempio di tecnologia al pari dell’innovativo Forno Dialogo che ha fatto da protagonista.

Il grosso ambiente è stato modulato e trasformato attraverso un gioco di luci e video lungo le quattro pareti, mentre al centro una sorta di “palco” serviva per la dimostrazione dei prodotti, per poi sparire in un attimo di distrazione al termine della performance. 

Sotto la guida della voce narrante gli chef hanno mostrato quella è sembrata più una magia che una preparazione culinaria: un filetto di pesce adagiato in una “scatola” di ghiaccio, posta poi per pochi minuti all’interno del forno. Il pesce ne è uscito perfettamente cotto e fumante, mentre il ghiaccio è rimasto intatto.

Tramite un sistema di antenne, il forno dialoga con il cibo stabilendo la giusta quantità di onde elettromagnetiche da generare e garantendo così una cottura perfetta e facendo risparmiare fino al 70% del tempo. 

No Comments

Post A Comment